DONATORI CELLULE STAMINALI

 

 

 

                                                                    

 

 

1)              Perché donare le cellule staminali emopoietiche

 

Centinaia di malati adulti e bambini, ogni anno, sperano di trovare un donatore compatibile che possa donare le proprie cellule staminali per sopravvivere.

Purtroppo è possibile trovare un donatore familiare compatibile solo nel 25% dei casi.

Il Registro Italiano dei donatori IBMDR diventa quindi la loro unica speranza.

 

 

 

Potresti essere tu a salvare uno di loro!

  

Come? Informati presso le pagine ufficiali del Registro Italiano IBMDR, l’Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale competente.

            

 

https://www.ibmdr.galliera.it/ibmdr/presentazione

 

 

2) Chi può donare le cellule staminali emopoietiche?

Per iscriversi al Registro italiano dei donatori IBMDR è necessario essere:

 

di età compresa tra i 18 e 36 anni (più giovani sono i donatori, maggiori sono le possibilità che il trapianto abbia successo)

 

in buona salute (la sicurezza dei donatori e dei riceventi è la massima priorità per il Registro che stabilisce criteri di reclutamento rigorosi

 

pronto a donare, in modo anonimo e gratuito, a chiunque ne abbia bisogno.

 

Si resta iscritti nel Registro Donatori IBMDR fino al raggiungimento del 55° anno di vita.

 

Se decidi di iscriverti, registrati qui

 

https://donatori.galliera.it/preiscrizione/




Dopo la registrazione online,
sarai richiamato dal Centro Donatori o Polo di Reclutamento più vicino alla tua residenza per concordare assieme l’appuntamento con il medico per concludere l’iscrizione con un prelievo di un campione di sangue o salivare (dal quale viene ricavata la tipizzazione HLA i cui dati vengono inseriti nel database del Registro)  e la sottoscrizione del consenso informato.

 

 

Negli ospedali italiani sono presenti i Centri Trasfusionali o Centro Donatori, collegati al Registro donatori IBMDR,  dove ci si può recare direttamente per effettuare l’iscrizione. E' necessaria la prenotazione chiamando la segreteria del Centro Trasfusionale scelto.

  Qui l'elenco https://www.ibmdr.galliera.it/ibmdr/Rete/centri-donatori

 

 

Il Registro donatori IBMDR opera in rete con tutti i Centri di Trapianto di CSE nazionali e internazionali e con i Registri di tutto il mondo.

Va segnalata la criticità per i malati provenienti da altri Paesi di trovare nel Registro italiano donatori geneticamente compatibili in quanto nel database del Registro Italiano ci sono pochi iscritti loro connazionali e sono poche le donazioni solidali del sangue cordonale provenienti da coppie immigrate.        

L'integrazione sociale e sanitaria nel nostro Paese e la parità di accesso alle terapie passano anche attraverso percorsi di sensibilizzazione alle donazioni di CSE.

 

3) Cosa succede dopo l’iscrizione?

 

Solo un piccolo numero di potenziali donatori sarà chiamato a donare le cellule staminali.

E’ possibile che tu non possa mai più essere contattato o che possa essere richiamato dopo pochi mesi o dopo vent’anni. Ma un giorno, fino all’età di 55 anni, potresti  risultare compatibile con un paziente e avere l’opportunità di salvare la vita di qualcuno. La tua disponibilità, comunque, rende possibile ai medici trapiantologi di poter scegliere fra il maggior numero di potenziali donatori quello che potrebbe garantire al malato, il successo del trapianto.

 

Se sei scelto come donatore perché risultato compatibile, verrai richiamato dal Centro Donatori dove è avvenuta l’iscrizione e ti verranno date tutte le informazioni sulle procedure successive.

Se decidi di continuare, sarai sottoposto ad un esame fisico generale, compresi esami del sangue per confermare la tua idoneità alla donazione.

Se i risultati sono positivi, sottoscriverai in consenso alla donazione e riceverai tutte le istruzioni per il prelievo di CSE.

 

 

  

Come avviene la donazione di CSE?

 

1) nell’80% dei casi la donazione avviene mediante staminoaferesi, raccolta di CSE da sangue periferico. Una settimana prima, il donatore assume un farmaco (fattore di crescita) per stimolare la migrazione dal midollo osseo al sangue periferico. La raccolta avviene in un Centro Trasfusionale accreditato e dura 3-4 ore circa.

E’ una procedura sicura che non comporta rischi per il donatore.

            
2) altra procedura di donazione è il prelievo di midollo osseo. Viene prelevato, presso un Centro Autorizzato, dalle ossa del bacino (creste iliache) in anestesia generale o epidurale, con un intervento che dura circa un'ora. Si tratta di una procedura sicura, che non comporta danni o menomazioni per il donatore. La donazione di midollo osseo avviene, ormai, solo nel 20% dei casi.       

  

          Importante: il donatore può scegliere tra le due procedure di donazione!

 

Tutte le donazioni sono:

 

anonime: l’identità del donatore e del ricevente sono gestite nel rispetto della privacy dal Registro italiano donatori IBMDR e dai Centri Trasfusionali collegati

 

volontarie e gratuite: le donazioni di cellule staminali emopoietiche  non possono essere fonte di profitto e non possono essere remunerate in alcun modo. In Italia la donazione a pagamento è perseguibile per legge in base all'art. 22 della legge 219/2005.

 

 

 

 

LA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE

Il sangue del cordone ombelicale contiene cellule staminali emopoietiche.

 Tutte le coppie in attesa di un figlio, anche quelle che provengono da altri Paesi,  sono invitate a donare il sangue del cordone ombelicale. I genitori devono essere in buona salute e non avere comportamenti a rischio di malattie infettive.

Le donazioni di sangue cordonale sono un LEA Livello Essenziale di Assistenza. Si effettuano nei circa 300 Punti Nascita accreditati e collegati alle 19 banche del sangue cordonale presenti nelle Regioni, che inviano i dati genetici delle unità al Registro Donatori IBMDR.

Finora nel mondo si sono eseguiti circa 35.000 trapianti grazie alle donazioni solidali del sangue cordonale.

Prima della donazione, è necessario effettuare un colloquio con l’ostetrica che valuterà l’idoneità alla raccolta.

 La raccolta del sangue cordonale avviene dopo il parto senza alcun rischio per mamma e neonato dato che la procedura non modifica in alcun modo la loro assistenza; avviene dopo il clampaggio del cordone ombelicale effettuato tra i 60 e 120 secondi (raccomandazioni OMS) e dopo che il bambino è già  stato affidato alle cure della mamma o del personale.

L’unità raccolta viene poi inviata alla Banca del Sangue Cordonale per i controlli, la crioconservazione e la messa a disposizione dei Centri di Trapianto, attraverso l'iscrizione dei dati genetici nella Piattaforma del Registro Italiano  Donatori IBMDR.

 

Al link i Punti Nascita dove si effettua la raccolta delle donazioni solidali del sangue cordonale

https://www.centronazionalesangue.it/sites/default/files/Elenco%20centri%20di%20raccolta%20al%2031.12.2018.pdf

 

Le normative e linee guida sul sangue cordonale

https://www.centronazionalesangue.it/node/66

La pagina dedicata della Federazione Italiana Adoces

http://www.adoces.it/donazione-sangue-cordone/

 

 

 

 

 

 

L’INVITO ALLE COPPIE IMMIGRATE A DONARE IL SANGUE CORDONALE NELLE LINGUE PIU’ RAPPRESENTATE 

 

 

                      APPROFONDISCI

 

a)    Il fabbisogno nazionale di donazioni di cellule staminali emopoietiche

 

 Il bisogno di trapianti di  cellule staminali emopoietiche in Italia è in costante aumento. Quando le terapie convenzionali per curare efficacemente gravi patologie onco-ematologiche non sono efficaci,  è vitale ricorrere al trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE), che prevede la sostituzione delle cellule staminali malate con quelle di un donatore sano. Se in famiglia non c'è un donatore geneticamente compatibile, è necessario trovarlo fra i potenziali donatori iscritti nel Registro italiano donatori IBMDR.  Ogni anno i Centri di Trapianto Italiani attivano, ogni anno, presso il Registro Italiano Donatori IBMDR mediamente,  circa 1700 nuove ricerche per malati, il 40% in età pediatrica, candidati al trapianto di midollo osseo che non hanno in famiglia un donatore compatibile. Oltre 30 anni fa i trapianti di midollo osseo venivano eseguiti esclusivamente tra fratelli compatibili HLA identici, ma solo il 25% dei pazienti dispone di un donatore compatibile in ambito familiare (generalmente un fratello o una sorella). Per poter eseguire quindi un trapianto di CSE è necessario reperire un donatore compatibile in primo luogo all’interno della famiglia, per tutti gli altri è necessario cercarlo nel Registro Italiano Donatori IBMDR.

 

Il Registro Italiano Donatori IBMDR è "riconosciuto come registro nazionale Italiano dalla Legge 6 marzo 2001, n°52, ed in seguito dall'Accordo Stato / Regioni del 5.10.2006 (provvedimento n. 2.637) come "sportello unico" per la ricerca di cellule staminali ematopoietiche (CSE) da non familiare per finalità di trapianto, oggi ha la finalità di:
procurare ai pazienti in attesa di trapianto allogenico di CSE che non trovano un donatore idoneo e compatibile all'interno della famiglia o un potenziale donatore adulto sano, volontario, non consanguineo, o una unità di sangue cordonale donata a scopo solidaristico con caratteristiche immunogenetiche (HLA) tali da consentire il trapianto con elevate probabilità di successo"

 

 

 

 Il fabbisogno di donazioni per pazienti di altri Paesi

Va segnalata la criticità per i malati provenienti da altri Paesi di trovare nel Registro italiano donatori geneticamente compatibili in quanto nel database del Registro Italiano ci sono pochi iscritti loro connazionali e sono poche le donazioni solidali del sangue cordonale provenienti da coppie immigrate.          

L'integrazione sociale e sanitaria nel nostro Paese e la parità di accesso alle terapie passano anche attraverso percorsi di sensibilizzazione alle donazioni di CSE.

 B)    Chi sono i donatori "ideali"

Non sono ragioni discriminatorie tra i sessi, ma ragioni prettamente mediche perché l'Ematologo seleziona e chiede la donazione di un maschio, giovane. I motivi:

1. Le cellule prelevabili sono rapportate al peso corporeo: una ragazza di 50 Kg. va bene per un bambino,non se dall’altra parte c’è un adulto uomo di 80 Kg. La quantità cellulare è un fattore importante per i trapianti di CSE.

2. Le cellule del  midollo osseo del maschio sono prive di anticorpi sviluppati dalle donne durante la gravidanza e offrono una migliore tolleranza del trapianto sul piano immunologico del paziente. Consentono quindi un maggior successo de trapianto.

 

c) In  cosa consiste il trapianto di cellule staminali emopoietiche?

 

 

 

   Il trapianto allogenico è una terapia salvavita consolidata per la cura di numerose e gravi malattie del sangue. Prevede l’infusione di CSE prelevate da un donatore sano: l'effetto combinato del trattamento chemio-radioterapico e dell'infusione di cellule staminali emopoietiche allogeniche comporta l'eradicazione della malattia, la creazione dello spazio necessario per l'impianto delle cellule staminali allogeniche (attecchimento), la distruzione del sistema immunitario del paziente per la prevenzione di un rigetto, la ricostituzione midollare da parte delle cellule infuse dopo un periodo di aplasia (periodo durante il quale il paziente è a rischio di infezioni e di emorragie a causa della mancanza di globuli bianchi e piastrine, che insieme ai globuli rossi sono stati distrutti dalla chemio e/o radioterapia) e, infine, l'eliminazione delle cellule malate rimaste dopo il trattamento chemio e/o radioterapico, grazie alla capacità di particolari tipi di globuli bianchi del donatore di riconoscere come estranee e distruggere le cellule malate residue, effettuando una vera e propria "terapia cellulare" (Graft versus Leucemia–GVL reazione del trapianto verso la leucemia).

 

 

 

d) Le malattie curabili con il trapianto di cellule staminali emopoietiche

 

 


 

  

e) Cosa sono le cellule staminali (CS)

 

Il termine Cellula staminale definisce una cellula indifferenziata in grado di dividersi per periodi indefiniti

per autoriprodursi e per dare origine ai numerosi tpi di cellule specializzate ed ai tessuti (circa 200) che eseguono specifiche funzioni nell’organismo (es. cellule cerebrali, cellule muscolari o cellule del sangue).

La CS fondamentale nello sviluppo embrionale umano è l’uovo fecondato (zigote): unica cellula dotata di tutte le istruzioni e capacità di dare origine a qualunque tipo di cellula e di tessuto. L’uovo fecondato è dunque una CS totipotente, cioè il suo potere differenziatvo è totale.

A seconda dello stadio di sviluppo e della capacità differenziatva, le CS  si distinguono in  embrionali (totipotenti) e adulte.

Le CS adulte possono essere multipotenti, oligopotenti e unipotenti.

Fra le CS adulte, multipotenti, ci sono le  le cellule staminali empoietiche (CSE)  che producono tutte le Cellule del sangue e del sistema immunitario ( globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

Provvedono alla sostituzione continua e al mantenimento delle cellule del sangue e del sistema immunitario.

Sono utilizzate quasi esclusivamente le CSE ottenute dal sangue periferico, dal midollo osseo, dal  sangue del cordone ombelicale per scopo di trapianto.   

Il  midollo osseo e il cordone ombelicale contengono anche un secondo tipo di CS adulte, quelle mesenchimali.

Le CSE e le CS mesenchimali,  in  particolari  condizioni,  sono  in  grado  di  differenziarsi  in  cellule  con  differenti  specificità  tessutali  (transdifferenziazione  o plasticità).

 

 

f)  Le cellule staminali del sangue cordonale

 

Il sangue cordonale è il sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta dopo la nascita. Le donazioni di sangue cordonale sono un Lea, Livello Essenziale di Assistenza, in quanto contribuiscono alla rete trapiantologica nazionale.

Qualsiasi donna in attesa di un figlio, purché in buona salute, può donare il sangue cordonale.

Il prelievo avviene al almeno dopo 60 secondi dal  parto, quando ormai il cordone ombelicale è stato reciso e la mamma ed il bimbo hanno ricevuto le opportune cure.

Questa donazione è sicura ed indolore: il sangue viene raccolto dall’ostetrica in apposita sacca sterile e immediatamente recapitato alla banca per le analisi, la tipizzazione HLA e la crioconservazione  in speciali contenitori di azoto liquido a -190°. Solo le unità che contengono un volume cellulare sufficiente a scopo trapiantologico vengono crioconservate nelle banche pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale

Sono oltre 730.000 le unità di sangue cordonale disponibili in tutto il mondo per essere utlizzate per pazient bisognosi di trapianto. Oltre 35.000 i trapianti finora eseguiti.  I principali vantaggi che il tpo di trapianto da sangue cordonale offre sono sostanzialmente tre:   

l’immediata disponibilità, l’assenza di rischio di infezioni,  la possibilità di effettuare il trapianto anche quando il donatore e il ricevente non siano perfettamente compatibili         grazie ad una maggiore immaturità delle cellule, specie quelle immunocompetenti , caratteristica che ha come onseguenza una ridotta capacità di attuare un’aggressione immunologica contro i tessuti del trapiantato.

 

 

 

g) Altri impieghi delle donazioni del sangue cordonale,

che valorizzano ulteriormente il gesto solidaristico della donazione 

 

Le unità di  sangue cordonale che contengono poche cellule, vengono utlizzata per la ricerca connessa ai trapiant di CSE cordonali e per la produzione di farmaci quali:

Il  gel piastrinico presenta importanti capacità riparatve di ulcere e piaghe cutanee. L’uso topico del preparato favorisce ed accelera la riparazione e rigenerazione tessutale, sia cutanea sia ossea. Il sangue cordonale presenta un profilo di sicurezza microbiologica e il suo utlizzo terapeutico in una popolazione di pazienti con ulcere a grave rischio di degenerazione neoplastica, in pazienti con malattie autoimmuni, in

diabetici nei quali l’unica alternativa è l’amputazione e pazientinei quali l’autodonazione finalizzata alla preparazione di gel autologo non è praticabile per controindicazioni cliniche

• Un’altra tipologia di emocomponente ottenuto dal sangue cordonale è il collirio  che trova impiego in patologie della superficie oculare tra cui la sindrome da occhio secco, a volte secondaria a Sindrome di Sjogren o a GVHD post-trapianto di Cellule Staminali Emopoietche, che può esitare

in severi e persistent danni dell’epitelio corneale. Laddove le lacrime artficiali non siano sufficientemente efficaci e qualora il prelievo autologo finalizzato alla preparazione del collirio autologo non sia pratcabile per controindicazioni cliniche è possibile utlizzare il collirio derivante da sangue cordonale.

Il  Centro Nazionale Sangue (Istituto Superiore Sanità) 

 esercita le funzioni di coordinamento e controllo tecnico scientifico della rete delle Banche

cordonali; svolge, in raccordo con le Strutture regionali per le attività trasfusionali, funzioni di coordinamento per le attività di donazione, raccolta e conservazione del sangue da cordone ombelicale.

 

g) Il sangue cordonale: la donazione "dedicata" del sangue cordonale

Il Servizio Sanitario Nazionale offre a tutte le coppie in attesa di un figlio la

possibilità di chiedere l’accantonamento (gratuito)  del sangue cordonale del nascituro nei seguenti casi:

• curare il proprio bambino o un suo consanguineo (ad esempio, un fratello o una sorella), nel caso in cui sia affetto da una malattia per la quale, come previsto dall’ordinanza vigente, “risulti scientficamente fondato e clinicamente appropriato l'uso di cellule staminali da sangue cordonale”

 

• curare un membro del nucleo familiare (ad esempio, un fratello o una sorella), nel caso in cui, come previsto dall’ordinanza vigente, vi sia nella famiglia un alto rischio di avere figli affetti da “malattie geneticamente determinate per le quali risulti scientficamente In entrambi i casi, l’effettiva presenza della malattia o il rischio che essa insorga o si sviluppi nel tempo devono essere certficat da un medico genetsta o dallo specialista che segue il bambino.

La richiesta va inoltrata alla Banca territorialmente competente da parte del Medico curante il familiare malato.

 

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BIBLIOGRAFIA

·       Istituto Superiore di Sanità - Le cellule staminali: spunti per un’azione didattica. Ann Zeuner, Elisabetta Palio 2011, iii, 87 p., Dispense per la scuola 11/1

·       http://www.salute.gov.it/ - FAQ - Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale

·       https://ibmdr.galliera.it/ibmdr/info/informazioni-per-i-donatori - La donazione di cellule staminali emopoietiche

·       www.treccani.it

·       http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=2940&area=sangueTrasfusioni&menu=ombelicale

·       http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=121

·       http://www.trapianti.salute.gov.it/trapianti/dettaglioVideoCnt.jsp?lingua=italiano&area=cnt&menu=media&sottomenu=multimedia&id=1925

·       http://www.trapianti.salute.gov.it/trapianti/dettaglioFaqCnt.jsp?lingua=italiano&area=cnt&menu=cittadini&sottomenu=faq&id=210 (molto buono vedere)

·       http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=2944&area=sangueTrasfusioni&menu=ombelicale

 

 

La "Federazione Italia Associazioni Donatori Cellule Staminali Emopoietiche ONLUS”, è un’organizzazione di volontariato libera, indipendente, a struttura e gestione democratica che persegue finalità di solidarietà sociale e, nel pieno rispetto dell’autonomia delle Associazioni aderenti, svolge ... continua

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