

Riparte con la terza stagione il podcast ideato dalla Federazione Italiana Adoces “Cellule si raccontano”: nel 2026 saranno 9 le puntate e riprenderanno i capitoli più significativi del libro “La mia partita continua, una storia di rinascita” di Alberto.
Comunicato Stampa Nazionale
MARZO 2025 - parte la seconda stagione del programma di podcast "Cellule si raccontano"realizzato dalla Federazione Italiana Adoces in collaborazione con GITMO - Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare e con il Patrocinio del Ministero della Salute.
Il programma di accompagnamento per pazienti in attesa di trapianto e donatori di cellule staminali emopoietiche continuerà ad approfondire storie, opportunità e procedure mediche in 12 nuovi episodi, ognuno dei quali sarà rilasciato con cadenza quindicinale, a partire da venerdì 28 febbraio alle ore 18 .
Sulla scorta del successo e dell’attenzione che la proposta ha riscosso, la seconda stagione riparte con alcune novità: alla piattaforma Spotify si aggiunge Apple Podcasts e i nuovi episodi ampliano le casistiche e gli argomenti trattati, toccando anche gli aspetti legati ai recenti progressi nelle cure.
Al progetto hanno collaborato il Centro Nazionale Sangue, il Centro Nazionale Trapianti, il Registro Italiano Donatori IBMDR e numerosi pazienti, donatori e specialisti e la realizzazione e diffusione è resa possibile grazie alla partnership con la Società Seisnet.
Con l'invito a seguire le puntate, auspichiamo che apprezzerete le storie e i contenuti proposti che sono frutto di un arricchimento e attenzione continui.
L'intervista a RadioInBlu Comunicato stampaFEBBRAIO 2024 - CELLULE, SI RACCONTANO”: LA FEDERAZIONE ITALIANA ADOCES PRESENTA IL NUOVO PODCAST DI
ACCOMPAGNAMENTO PER PAZIENTI E DONATORI DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE, PATROCINATO DAL
MINISTERO DELLA SALUTE
Per la prima volta il progetto dà voce al mondo della donazione, nella sua interezza e complessità, con
l’obiettivo di offrire supporto e informazione ai pazienti in attesa di trapianto, ai donatori e a chi stia
valutando l’iscrizione al Registro Italiano Donatori IBMDR. L’avvio è fissato per venerdì 2 gennaio, con la prima
puntata sulla piattaforma Spotify. Il podcast termina a fine maggio e riprenderà in autunno.
28 FEBBRAIO 2025
Sulla scorta del successo e dell’attenzione che la proposta ha riscosso, venerdì 28 febbraio prende il via la seconda stagione con alcune novità: da un lato alla piattaforma Spotify si aggiunge Apple Podcasts, ampliando la possibilità di fruizione, e dall’altro le testimonianze e gli interventi approfondiranno nuove casistiche e nuovi scenari, svelando la complessità ma anche la forza della rete messa a punto a livello internazionale che garantisce l’incontro tra pazienti e donatori.
Una rete che dimostra la sua efficienza e puntualità con la storia di Alberto, che aprirà la seconda stagione: affetto da un tumore alle plasmacellule, ha potuto sottoporsi al trapianto grazie ad una donazione proveniente da oltreoceano e oggi è impegnato a portare la propria testimonianza nelle scuole e ovunque vi sia qualcuno disposto a diventare donatore.
Ampio spazio è dato all’importanza dei legami familiari nel lungo e complesso percorso di guarigione del corpo e dell’anima: emblematica è la doppia puntata dedicata a un padre e un figlio, rispettivamente paziente e donatore, che il trapianto ha unito con un “legame di sangue” per la seconda volta. Non solo, si incontreranno figure professionali fondamentali e che spesso rimangono nell’ombra (come i trasportatori di sacche di cellule staminali emopoietiche da donatore volontario) e si ascolteranno le voci dei donatori, con le loro motivazioni e la loro generosità. Senza dimenticare la voce autorevole degli specialisti, come il massimo esponente in materia a livello nazionale, il professor Massimo Martino, presidente del Gitmo, che nei suoi due interventi si rivolge al paziente – che è l’obiettivo di tutta la catena donazionale –, al quale spiega il percorso non facile che conduce al trapianto, da affrontare con coraggio e contando sul sostegno di tutto il personale del centro trapianti, e al donatore, che deve avere consapevolezza del proprio ruolo ed essere coerente con la propria decisione, una raccomandazione necessaria alla luce di un dato preoccupante: il 25% dei donatori non conferma la disponibilità in caso di compatibilità.

_________________________________________________________________
28 GENNAIO 2024