Conservazione di sangue cordonale per uso privato
PERCHÉ, IN ITALIA, LA CONSERVAZIONE PER USO AUTOLOGO DEL SANGUE CORDONALE È VIETATA?
Perché non è stata ancora dimostrata la sua reale utilità, né in base alle conoscenze scientifiche né in base alla pratica clinica.
Per ottenere migliori risultati nella cura di malattie del sangue (come la leucemia) è infatti preferibile usare cellule provenienti da una persona diversa dal malato, perché in questo modo si accresce l’effetto immunologico delle cellule trapiantate e quindi la possibilità di successo del trapianto. È stato dimostrato, inoltre, che alterazioni genetiche, tipiche di alcuni sottotipi di leucemie infantili, erano già presenti nel cordone dei bambini che hanno successivamente sviluppato la malattia: in questo caso il trapianto autologo sarebbe del tutto inutile. La conservazione per l’utilizzo autologo del sangue cordonale non è dunque attualmente giustificata. Inoltre, riduce ulteriormente le probabilità di trovare un’unità di sangue compatibile per la cura dei malati: solo aumentando il numero di donazioni si accresce la probabilità di avere unità di sangue cordonale idonee al trapianto. La conservazione per uso autologo è possibile solo presso banche private che lavorano con finalità commerciali, millantando indicazioni terapeutiche scientificamente non dimostrate.
Per ottenere l’autorizzazione all’esportazione del sangue cordonale per conservazione autologa è necessario presentare una richiesta alla Direzione sanitaria dell’ospedale pubblico sede del parto, effettuare un colloquio (counselling) telefonico con il Centro riferimento trapianti e farsi carico delle spese di prelievo, trasporto e conservazione, oltre ad aver pagato la tariffa prevista a livello regionale per la prestazione sanitaria.
Servizio Inchiesta sulle Banche private:
https://www.tpi.it/salute/cordone-ombelicale-conservazione-privata-business-20190519258566/
https://www.adocesfederazione.it/wp-content/uploads/2026/09/PositionStatementComunitaScientifica.pdf
Il Centro Nazionale Sangue ed il Centro Nazionale Trapianti intervengono sulla inutilità della Conservazione privata del SCO: le maggiori società scientifiche raccomandano fortemente la donazione solidaristica del sangue cordonale e rimarcano sempre l’inutilità della conservazione per uso “privato”. Leggi l’articolo
Cordone ombelicale: serve conservarlo per sé? “Una pratica generosa e nobile, qual è la donazione del cordone, ha assunto connotati affaristici” anche Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’istituto di oncologia di Milano, denuncia la pubblicità disinvolta con la quale le banche private promettono miracoli. Leggi l’articolo
Conservare il sangue del cordone ombelicale solo per il proprio figlio in una banca privata all’estero non è utile. Un autorevole esperto spiega il perché. Scarica l’inserto
Il business delle banche private (Avvenire del 3 novembre 2011)
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